Commissione intensa e particolarmente partecipata, da parte dei cittadini, quella di martedì sera. All'ordine del giorno la situazione delle iscrizioni nelle scuole materne e all'asilo nido. Questione spinosa e urgente. Commissione però caratterizzata esclusivamente da un confronto tra Sindaco, il consigliere Cereda (Progetto Castiglione) e i rappresentanti delle tre scuole materne. Scena muta da parte degli altri membri di Commissione: per la Lega il consigliere Giulio Palazzo, per il Pdl il consigliere Andrea Amicarelli e per gli indipendenti la consigliere Silvana Bottazzini. Scarsissimi e assolutamente marginali i contributi degli Assessori Provinciale (che si è comunque guadagnata la foto sulla stampa) e Salvalaggio. Eppure l'argomento è, al momento, il più importante ed urgente.
I dati parlano chiaro: mentre la materna paritaria Don Motta di Gornate Superiore non presenta problemi in termini di iscrizioni, avendo coperto tutti i posti disponibili, la paritaria Schoch vive un momento di difficoltà, rimanendo di molto al di sotto della propria capacità. Nello stesso tempo alla materna statale la lista d'attesa conta 14 bambini castiglionesi in esubero rispetto alla capacità.
Il dato rappresenta un vero problema, in quanto la paritaria Schoch, in prospettiva di dover rinunciare ad una sezione, ha espressamente dichiarato un grave danno economico difficilmente sopportabile. Se da un lato però risulta difficile il collocamento dei 14 bimbi in lista d'attesa alla statale presso la Schoch (per via delle rette più costose) è altrettanto indispensabile garantire la tenuta della paritaria senza la quale verrebbero a mancare i posti per tutti i 77 iscritti.
La situazione richiede decisioni e scelte precise.
Noi, a fronte di una situazione tanto delicata, abbiamo chiesto molto chiaramente di entrare nel dettaglio dei conti delle scuole paritarie, anche di quella di Gornate. Abbiamo chiesto una riunione a porte chiuse ma anche la piena disponibilità a discutere di bilanci. Questo perchè il Comune già partecipa con un contributo annuo alla stabilità delle due scuole e perchè servono decisioni che non possono essere prese senza avere la piena coscienza della situazione. Da parte delle due paritarie è arrivata immediatamente l'assoluta e piena disponibilità in questo senso. Anche il Sindaco ha espresso la stessa necessità e si è convenuta la convocazione entro pochi giorni di una Commissione a porte chiuse per studiare i bilanci e soprattutto le spese dei due enti.
A questa situazione si aggiunge quella altrettanto preoccupante del nostro asilo nido, a cui dedicheremo nelle prossime ore un altro post.
A questa situazione si aggiunge quella altrettanto preoccupante del nostro asilo nido, a cui dedicheremo nelle prossime ore un altro post.
Progetto Castiglione, dopo aver sollevato pubblicamente il problema nella commissione convocata proprio dal nostro gruppo nelle settimane scorse (vedi cronistoria cliccando qui), ha già avanzato alcune ipotesi ma ha sollecitato la maggioranza a portare in fretta proposte e soluzioni che ancora oggi non abbiamo avuto modo di ascoltare.
Attendiamo di vedere e valutare i dati di bilancio, ma aspettiamo soprattutto che l'Amministrazione Poretti trovi la via d'uscita e sia all'altezza di fare proposte concrete. Fino ad oggi, dopo che per parlare di questi problemi è servita un azione della minoranza, dopo aver sentito parlare il Sindaco ma solo per chiedere informazioni ai responsabili degli asili, e dopo aver assistito alla scena muta dei consiglieri di maggioranza e degli Assessori, non possiamo certo stare tranquilli.
2 commenti:
Cerchiamo di fare tutto il possibile per salvare i 2 asili. Non facciamo differenze tra asili paritari o statali, ma trattiamo la cosa nell'ottica di garantire il diritto all'asilo in un Comune. Tutti,maggioranza e opposizione, devono mettersi d'accordo perchè quando si parla di scuola, di formazione, anche per i più piccoli, non ci deve essere contrapposizione perchè si sta investendo sul futuro. Se non si trovano i soldi, prendiamoli per esempio dai fondi per il Palio dei Rioni (è solo un'esempio magari un pò provocatorio). Il danno sarà sicuramente molto ma molto minore, anche per l'immagine del Comune.
Nella crisi che stiamo vivendo è facile correre il rischio di disfarsi di servizi pubblici essenziali con la motivazione che “costano troppo”, tanti comuni si apprestano a prendere decisioni sugli asili nido.
A Malnate hanno scelto di credere fortemente nell'asilo nido, impegnandosi a garantire il servizio di eccellenza che finora ha garantito, attraverso una gestione diretta con il personale comunale.
Quale scelta farà la nostra amministrazione?
Per dettagli: http://www3.varesenews.it/comuni/malnate/articolo.php?id=258256
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