giovedì 7 marzo 2013

Allarme rosso per materne e nido, ma era tutto annunciato.

Quando negli ultimi  due anni  Progetto Castiglione, in Consiglio e in Commissione, chiedeva di parlare di asilo nido e scuole materne paritarie, le risposte della maggioranza e degli assessori erano tutte volte a rassicurare sulla situazione e sulle prospettive.
Nonostante l'andamento e gli scenari fossero evidenti, nessun confronto è mai stato avviato.
Ad ottobre, in occasione della discussione del Piano di diritto allo studio, abbiamo chiesto un audizione dei responsabili delle scuole materne paritarie Schoch e Don Motta, ma non l'abbiamo ottenuta.
La scorsa settimana, sempre in Commissione, abbiamo riproposto il problema, mettendo all'ordine del giorno proprio la discussione su nido e materne. Su queste ultime ci è stato risposto che l'amministrazione aveva incontrato i dirigenti e che la situazione era sotto controllo.
Ieri sera, in Consiglio, il Sindaco comunica la necessità di una riunione urgente della commissione con l'audizione delle due scuole materne perchè la situazione economica è preoccupante tanto da far temere per la tenuta delle strutture.
Il problema, già noto da tempo, è dunque finalmente arrivato sul tavolo del Sindaco.
Sperando che non sia troppo tardi, non possiamo che rammaricarci per il tempo perso su una questione così importante e basilare per la citadinanza. Noi siamo pronti a collaborare e a portare il nostro contributo per trovare tutte le soluzioni possibili, come del resto chiediamo a gran voce da moltissimo tempo.
Non meno preoccupante e urgente è la questione dell'asilo nido.
Anche su questo le nostre richieste si sono sprecate nel tempo, i verbali delle riunioni e questo blog ne sono la testimonianza.
Il servizio, che per Castiglione ha rappresentato una vera eccellenza nel nostro territorio, oggi vive un momento di vera crisi. Ad oggi sono solo 6 le iscrizioni e si pone  un grande problema gestionale.
Il nido grava sul bilancio comunale per circa 200.000 euro all'anno e soprattutto vede impegnati 6 dipendenti.
Il problema non può essere più rinviato e urge una discussione serissima sul futuro del servizio e sulla necessità di ricollocamento del personale.
La maggioranza, che fino ad oggi ha evidentemente sottovalutato la questione, DEVE aprire subito un confronto a cui noi pretendiamo di partecipare e di portare le nostre proposte e soluzioni.
Non si pongano limiti alle riunioni della commissione (per le quali abbiamo rinunciato ai gettoni di presenza) e si facciano approfonditi ragionamenti su tutte le prospettive che possano salvare la situazione e affrontare con serietà i problemi. Come ribadito ieri in Consiglio, si parla di servizi fondamentali e di scelte che non possono riguardare solo la maggioranza, ma devono essere le più condivise possibili, senza perdere altro tempo.

1 commento:

Genitore Castiglionese ha detto...

spero tanto che riusciate a trovare le giuste soluzioni e che portiate buon senso a questi amministratori che improvvisano e che non si rendono conto della responsabilità che hanno.